Patria di artisti e fucina
di talenti

Coerentemente con le proprie radici, Trieste è una città multietnica nella quale ancora oggi è possibile trovare larga testimonianza delle dominazioni dei secoli passati: dal teatro romano ai castelli di San Giusto e Miramare, dai palazzi del centro storico a Sant’Antonio Nuovo, ogni suo angolo ha una storia diversa da raccontare. Si fondono così, in piena armonia, il rigore geometrico del Borgo Teresiano e dello stile littorio eredità del Ventennio con la creatività innovativa propria dell’eclettismo e del liberty.
La centralità delle diverse comunità etniche è nota fin dai tempi dell’Impero, quando le lingue ufficiali parlate in città erano ben quattro – l’austriaco, l’italiano, lo sloveno e il croato -: il contributo di ebrei, slavi, greci e arabi è risultato fondamentale nell’affermazione di Trieste quale polo commerciale nell’Adriatico, tanto quanto i vari Svevo, Joyce, Saba, Strehler e Dudovich hanno saputo farsi ambasciatori nel mondo della produzione artistico-letteraria non più di un semplice emporio ma di una vera capitale culturale.